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Tenno

Località turistica che, da balcone sul lago di Garda, si eleva fino a 2000 m s.l.m.

Il clima è particolarmente mite e la flora spazia dall'oleandro e la ginestra, al mugo e la stella alpina.
Le panoramiche passeggiate, il trekking in montagna, le escursioni in mountain-bike, i bagni e la pesca nelle limpide e azzurre acque del lago di Tenno, rendono la vacanza rilassante e piacevole.
I pittoreschi borghi medioevali, l'imponente castello ed i siti archeologici testimoniano la tradizione storico-culturale di Tenno.
Tenno si suddivide in 5 frazioni: Gavazzo, Cologna, Tenno, Pranzo e Ville del Monte. A loro volta questi paesini si suddividono in altri borghi che vantano bellezze straordinarie.

Il castello, Frapporta, la Chiesetta di San Lorenzo

Sorto su fondamenta romane, conobbe Longobardi e Franchi, Guelfi e Ghibellini, servitù feudali e libertà comunali, principi, vescovi di Trento, Veneti e Viscontei, giorni di sventura e di vittoria ed il tramonto degli imperi.

In seguito, nel 1807, venne messo all'asta dal governo bavarese e comprato dalla famiglia Brunati che provvide al restauro (1851). Dopo un millennio di storia la torre, alta 48 metri, lesa dagli eventi bellici, crollò nel 1920, restando frantumata come un rudere minaccioso che fu poi minato dal Genio Civile nel giugno del 1922. Il castello è attualmente proprietà privata e pertanto non è visitabile.

La cinta muraria del borgo racchiude le case costruite sui terrazzamenti della valle del Magnone e sulla roccia di S. Lorenzo, dalla quale si domina la piano sottostante ed il Garda.
Sullo spigolo settentrionale delle mura si eleva la torretta seicentesca, mentre nella piazzetta all'esterno dell'abitato fa bella mostra la vecchia fontana ed un sepolcro romano.
Una grande porta medievale ad ogiva immette nell'androne dove sono ancora visibili i segni delle ferrate che proteggevano l'accesso.
Le case di sasso, i portoni, gli slarghi, i vicoli e gli orti, sono l'esempio del tipico insediamento medievale e testimoniano il continuo rapporto tra le persone e l'ambiente.

La chiesa di San Lorenzo si trova all'estremità meridionale dell'abitato di Frapporta.
Indicazioni interessanti derivano dai fregi lapidei a treccia, alternati a motivi geometrici all'esterno dell'abside, si riferiscono ad una chiesa antica, databile per lo meno tra i secoli VIII e IX.
Notevole anche l'interno che dove rimangono i resti di pregevoli affreschi di epoche diverse, quali il martirio di San Lorenzo e di San Romano (XII secolo), quelli gotici absidali che raffigurano il Giudizio Universale e un Cristo attorniato dai simboli evangelisti, eseguiti nel 1384 dal veronese Giuliano d'Avanzo.

Canale di Tenno

Premiato come UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D'ITALIA

Non esiste nulla del genere in tutto il Nord Italia. A pochi chilometri dal lago di Garda esiste un borgo che non ha tempo e non sa invecchiare.

Un piccolo agglomerato rurale che racconta storie antiche, di vita vissuta tra i campi, al duro lavoro dei coltivatori di un tempo, quando non c'erano le macchine, quando non c'erano i supermarket.
Caratteristico paese medioevale, del quale si ha notizia dal 1211, è un autentico pezzo di medioevo sopravvissuto quasi intatto fino ai giorni nostri, costruito a misura d'uomo e ricco di storia per le sue viuzze e portici che narrano vicende d'altri tempi.
All'interno del borgo è visitabile il Museo degli Attrezzi agricoli e la Casa degli Artisti.
Nel borgo medioevale di Canale viene organizzata ogni anno una manifestazione denominata Rustico Medioevo, che ha lo scopo di recuperare la cultura, la storia, il folclore del borgo medioevale. Canale si arricchisce così per l'occasione di fiori alle finestre, stendardi, tavole dipinte, personaggi in costume, che si muovono per le viuzze del paese, mentre la luce è costituita dalle torce naturali e l'intero paese è trasformato in un teatro.

Lago di Tenno

Il laghetto è uno tra i più puliti specchi d'acqua dolce d'Italia poiché non vi sono costruzioni attorno al lago e neppure coltivazioni intensive.

Il che ha preservato il lago da qualsiasi inquinamento chimico. Non c'è alcun emissario. L'acqua esce dal lago per filtrazione.
Alla piccola isola che sorge nella parte meridionale in estate vi si accede addirittura a piedi, perché l'acqua scende e l'isola diventa una penisola.
Un lago splendido che non si può raggiungere in auto ma al quale si accede da una lunga scalinata in pietra collegata al soprastante parcheggio.
E' balneabile poiché l'acqua in estate raggiunge temperature estremamente gradevoli.

Cascata del Varone

Attraverso infiltrazioni sotterranee provenienti dal lago di Tenno si forma il torrente Magnone la cui azione erosiva ha dato vita alle fragorose cascate del Varone.

Thomas Mann scrisse:
"Sullo sfondo della stretta, profonda voragine formata dai massi di roccia panciuta, nuda, scivolosa come ventri enormi di pesci, la massa d'acqua si riversa giu con un rumore assordante. Si udivano dietro, sopra e da tutte le parti richiami minacciosi e ammonitori, trombe e rozze voci maschili".

San Pietro e zona archeologica di San Martino

Nella parte alta del territorio di Tenno si può gustare un'atmosfera particolare, dove pace e tranquillità diventano un imperativo.

Si tratta del promontorio di San Pietro (quota 1000 m s.l.m.), con una piccola chiesa dedicata, raggiungibile con una passeggiata di 10 minuti. Si sale a zig zag da Calvola, sul pendio abbastanza ripido ed in alto, sopra le rocce arruffate di cespugli, si scopre già la piccola chiesa, che sembra una sentinella in vedetta.
Davanti si apre l'anfiteatro della Valle del Sarca con un ampio tratto del Garda e tutt'attorno la corona dei monti che sfuma nel cielo.
Vicino alla chiesetta, con il suo portico ed il piccolo campanile quadrato, s'intravede tra gli alberi la casetta del poeta locale Giacomo Floriani, che amò questi luoghi e decantò nei suoi versi la poesia di quest'oasi incontaminata.

Il complesso archeologico è situato su un terrazzamento del monte San Martino, che domina il territorio circostante ed è raggiungibile percorrendo la strada provinciale fino a Pranzo e quindi deviando verso il paese di Campi. Considerato una delle più importanti testimonianze del Trentino, l'insediamento presenta tracce di frequentazione dall'epoca preistorica. Secondo gli archeologi, il complesso era un santuario.
I reperti originali ritrovati sul luogo sono conservati presso il museo del Castello del Buonconsiglio di Trento, mentre copie dei ritrovamenti sono visibili presso il punto informativo allestito a Pranzo, aperto su richiesta, che per gruppi.

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